Sul riferimento agli annunci di avvistamento dell’Arabia Saudita

260px-Saudi_Arabia_mapNel corso degli ultimi anni, per determinare il principio ed il termine del mese di Ramadân, molti credenti e centri di cultura Islamica in Italia hanno fatto riferimento agli annunci provenienti dal Regno dell’Arabia Saudita (al-Mamlakah al-‘Arabiyyah as-Sa‘ûdiyyah), tramite i canali delle televisioni satellitari internazionali. Ciò ha costituito soprattutto una soluzione provvisoria all’assenza di un riferimento qualificato per il territorio Italiano – nonché alla confusione dovuta alle diverse provenienze geografiche degli immigrati Musulmani in Italia, che spesso e volentieri prediligevano il riferimento agli annunci di avvistamento dei propri Paesi d’origine, mentre l’Arabia Saudita pareva dare una garanzia di affidabilità e di equidistanza, in quanto “Paese dei due Santuari” (Bilâd al-Haramayn) di Makkah e Madînah.

Non sussiste tuttavia alcuna specifica indicazione šara‘îtica che supporti questa opzione. Infatti, il semplice fatto che l’Hijâz ospiti i due principali santuari Islamici – la Sacra Moschea (al-Masjid al-Harâm) di Makkah e la Moschea del Profeta (al-Masjid an-Nabawî) di Madînah – e costituisca in un certo senso la “culla” della civiltà Islamica, non attribuisce ai suoi governanti alcuna particolare prerogativa, a questo proposito.

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Sul nome santo di Israele

La tomba del Profeta Giacobbe ad Hebron, Palestina.

Tomba del Profeta Giacobbe ad Hebron, Palestina

Israele (Isrâ’îl) è il nome santo con cui Allâh (ﷻ) ha indicato il padre di Giuseppe (Abû Yûsuf), Giacobbe, figlio di Isacco figlio di Abramo (Ya‘qûb ibn Ishâq ibn Ibrâhîm), la pace sia su tutti loro: il nobile Profeta (nabî) del Signore, il Servo (‘abd) paziente nelle avversità, colui che perdette la vista per la nostalgia del figlio scomparso, e che quando la riacquistò disse: «Non vi avevo appunto detto che grazie ad Allâh conosco cose che voi non sapete?» [1]. 

Egli è fratello della Migliore delle creature di Dio (Khayru khalqi-Llâh), il Principe dei figli di Adamo (Sayyidu banî Âdam), il Profeta Muhammad, che disse (ﷺ): «Tutti i Profeti sono fratelli: le loro madri sono diverse, ma la loro Religione è unica» [2]. Allâh (ﷻ) predilesse la sua progenie (banî Isrâ’îl) sul resto dell’umanità, e da essa trasse numerosi Profeti ed Inviati, finché questa non si ribellò ai messaggeri del Signore, disobbedendo e perseguitandoli.

La sua etimologia è incerta. At-Tabarî riferisce che essa sarebbe legata al verbo sarâ, che significa «viaggiare di notte»: in seguito ad un alterco con suo fratello, «egli si recò da suo zio viaggiando di notte e nascondendosi durante il giorno; questo è il motivo per cui si chiamò Israele (Isrâ’îl), poiché egli è sâriyy Allâh, viaggiatore notturno di Dio». [3]

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